Categories: Editoria

LA SANZIONE PORTA L’EDITORE AL CONTROLLO PREVENTIVO (IL SOLE 24 ORE)

Nelle pieghe del decreto appena approvato dalla Camera si cela una norma dotata di reale efficacia deterrente, quella che davvero, fra tutte, potrà indurre il giornalista ad astenersi dal pubblicare gli atti delle indagini e, segnatamente, le intercettazioni, fra tutte la forma più grave del reato previsto dall’art.684 c.p. E’ l’art.25-nonies del D.L. 231/2001, che colloca tale reato fra quelli che generano responsabilità amministrativa in capo all’ente che non abbia predisposto modelli organizzativi adeguati a prevenirne la commissione; e non abbia affidato la vigilanza sulla loro applicazione a un organismo dotato di poteri autonomi di iniziativa e di controllo. Ciò, ove il reato sia stato commesso nell’interesse o a vantaggio dell’ente medesimo.
Se un giornalista pubblica illegittimamente atti d’indagine, l’editore potrebbe essere condannato a pagare una sanzione amministrativa, che oscilla da un minimo di 64.500 ad un massimo di 464.700 euro. Per evitare un tale esborso, l’editore sarà costretto a dimostrare di aver adottato tutte le cautele necessarie. Ma quali se non un controllo preventivo sul lavoro dei suoi giornalisti e sul contenuto dei loro articoli? L’editore, per sottrarsi a sanzioni davvero eccessive, potrà rivendicare a pieno titolo, perciò, il diritto di essere informato preventivamente di quanto verrà pubblicato e potrà anche scegliere se affrontare il rischio, autorizzando una o più pubblicazioni vietate, con criteri non sindacabili.
(Dalla rassegna stampa ccestudio.it)

editoriatv

Recent Posts

Ranucci non lascia il giornalismo e se la prende con Big Tech

Sigfrido Ranucci non lascia il giornalismo. Almeno così dice lui. E anzi lo ribadisce anche…

17 ore ago

Circolare n. 48 del 12/10/2026 – Contributi diretti all’editoria – confronto delle risorse destinate all’acconto e al saldo

In prossimità dell’erogazione del saldo relativo ai contributi previsti dal decreto legislativo 15 maggio 2017,…

19 ore ago

L’intelligenza artificiale fa affari con le notizie, ma gli editori non sanno ancora quanto valgono

L’intelligenza artificiale sta cambiando il mercato dell’informazione, ma gli editori non sanno ancora quanto valgano…

22 ore ago

Intelligenza artificiale e ignoranza non artificiale: quando la visibilità diventa autorevolezza

I contenuti nell’ecosistema digitale sono come gocce d’acqua nell’oceano. A una domanda pressoché bulimica di…

2 giorni ago

L’AI usa giornali e musica senza pagare: gli editori chiedono all’Europa di fermare lo sfruttamento dei contenuti

La battaglia tra industria editoriale e intelligenza artificiale si sposta nuovamente in Europa, con un’iniziativa…

2 giorni ago

Equo compenso, la legge non si tratta. Il compenso sì

Dopo la Corte di giustizia Ue, il Tar Lazio respinge il ricorso di Meta contro…

2 giorni ago