La sanzione Antitrust è un costo deducibile dal reddito d’impresa. Lo precisa la sentenza 78/03/11 della Ctp di Milano. Le sanzioni antitrust sono un costo sostenuto, direttamente correlabile a un ricavo conseguito e quindi deducibile ai sensi dell’articolo 109, comma 5 del Tuir. La sentenza richiama l’orientamento pressoché costante della Cassazione secondo cui l’incidenza dei costi sulla determinazione dell’imponibile va ricercata non tanto nella loro esplicita e diretta connessione a una determinata componente del reddito bensì alla correlazione a una attività potenzialmente idonea a produrre reddito. Dove l’avverbio ‘potenzialmente’ include certamente gli atti illeciti o illegittimi che attengono all’abuso di posizione dominante o intese tra le varie società, esclusivi delle norme poste a tutela della libera concorrenza.
Per anni il dibattito sulla libertà di espressione online è stato caratterizzato dalla convinzione che…
Presentati i nuovi palinsesti Rai e l’amministratore delegato Giampaolo Rossi, pronti via, rintuzza le furibonde…
“Siamo al punto di non ritorno” e gli esponenti delle minoranze rassegnano le dimissioni dalla…
Passa qualche ora dalla presa di posizione della minoranza ed ecco che arrivano pure le…
La libertà di stampa continua a rappresentare uno dei pilastri della democrazia, ma oggi è…
Non si fermano le aggressioni ai danni dei giornalisti: a Chivasso un cronista di Repubblica…