Categories: Giurisprudenza

LA RIFORMA DELLE PROFESSIONI OGGI AL CDM

Il ministero della Giustizia stringe i tempi sulla riforma delle professioni. E, se questa mattina il ministro Paola Severino scioglierà gli ultimi nodi, il testo potrebbe già approdare fuori sacco al Consiglio dei ministri in agenda per oggi. Severino tiene così fede a quanto affermato ancora la scorsa settimana alla Camera nell’ambito dei lavori sulla riforma dell’ordinamento forense. Allora il ministro ribadì la volontà di esercitare la delega affidata al Governo dal decreto n. 138 del 2011. Una scelta in qualche modo obbligata, visto che, in caso di inerzia, tutte le disposizioni degli ordini professionali in conflitto con i principi della delega saranno considerate soppresse a fare data dal prossimo 12 agosto.

Il testo messo a punto dalla Giustizia prevede un limitato affidamento al successivo intervento degli Ordini e disciplina invece direttamente tutti i passaggi cruciali imposti dalle misure dell’estate scorsa. L’obiettivo è quello di favorire la liberalizzazione del settore delle professioni in nome di principi di libera concorrenza. In generale, si prevede, fermo restando l’esame di Stato per l’accesso alle professioni regolamentate, che gli ordinamenti professionali devono assicurare che l’esercizio dell’attività risponda senza eccezioni ai principi di libera concorrenza, alla presenza diffusa dei professionisti su tutto il territorio nazionale, alla differenziazione e pluralità di offerta in maniera tale da allargare l’informazione ai clienti sui servizi offerti.

Nel dettaglio si interviene sull’accesso alla professione, sancendo anche l’impossibilità, per effetto di una disposizione di legge, di istituire “numeri chiusi” (cioè limitazioni territoriali del numero di persone abilitate ad esercitare una certa professione), salvo ragioni di interesse pubblico. Affermato il vincolo per il professionista di seguire percorsi di formazione continua permanente. Tirocinio di 18 mesi in aderenza a quanto recentemente stabilito dalle norme sullo sviluppo di inizio 2012.

Disciplinato l’obbligo, per il professionista, di stipulare un’assicurazione a tutela del cliente, per i rischi professionali e previsti organismi disciplinari separati da quelli di natura amministrativa; confermata infine la libertà di pubblicità informativa sulla specializzazione professionale, struttura dello studio e compensi richiesti per le prestazioni.

Queste le coordinate sulle quali si muove il decreto presidenziale, che rappresenta il perno di una serie di misure che riguardano da vicino il mondo delle professioni ormai prossime al via libera definitivo. È infatti ormai pronto il decreto ministeriale che disciplinerà fisionomia e funzionamento della società tra professionisti chiarendo meglio i limiti cui dovranno sottostare i soci di capitale (probabile l’esclusione per questi ultimi dalla partecipazione a più di una società). Come pure è stato ormai inviato al Consiglio di Stato per la redazione del parere il testo del decreto, anch’esso ministeriale, che definisce i parametri da applicare alla liquidazione delle parcelle degli avvocati da parte dell’autorità giudiziaria. Tra le novità principali la ripartizione per fasi processuali degli onorari, in sintonia con quanto messo a punto dal Cnf poco più di un mese fa.

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