E sì perchè se si è magistrati si può scrivere una sentenza. Sulla base del diritto, per carità. Anche se a volte, forse, basterebbe il buonsenso. Quello che contrasta con la rimozione forzata di una giornalista di punta del Tg1 da parte del direttore; puntualmente avallata dal superefficiente direttore generale, Mauro Masi. Ma si è, come si è, cittadini allora come si fa ad esprimere un giudizio su una gestione unica nella storia delle gestioni mondiali di un’azienda. Masi ha mostrato di essere il più tenace manager della storia delle aziende pubbliche italiane. Non ha mai cambiato rotta. Ha sbagliato sempre e tutto. Scelte, tempi, forma e sostanza. La colpa è sempre degli altri, dagli evasori del canone, non dovuto, ai comunisti, ai giudici. E intanto la barca va. Ma finchè la barca affonda lasciala andare!
Slc Cgil chiede impegni ad Antenna sui livelli occupazionali nel gruppo Gedi. Il sindacato, uscito…
Il Garante privacy ha irrogato a Enel Energia una sanzione di oltre 500mila euro per trattamento illecito…
Hoepli, si fa avanti Mondadori. Spunta l’offerta per rilevare il ramo scolastica della casa editrice…
L’Associazione lombarda dei Giornalisti sarà in campo: il 27 marzo le penne lombarde resteranno ferme…
Il Sole tramonta su Gedi. Su quello che doveva essere, con il passaggio agli Elkann,…
Il mondo dell’informazione si prepara a fermarsi in due date chiave: il 27 marzo e…