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La Rai (ancora) senza presidente: nuovo flop in Commissione

La Rai resterà ancora senza presidente. Il centrodestra ha disertato la convocazione indetta dalla presidenza della Commissione di vigilanza parlamentare sul presidente del consiglio d’amministrazione, designato finora in Simona Agnes. C’erano cinque consiglieri all’appuntamento di ieri mattina: Dario Carotenuto e Dolores Bevilacqua (M5S), Dafne Musolino e Maria Elena Boschi (IV), Stefano Graziano (PD). Troppo pochi pure per la sesta riunione sull’argomento. La seduta è scivolata via senza nemmeno una nuova data di convocazione. Contestualmente è partita l’immancabile polemica politica tra le parti. Da Forza Italia la posizione di sostegno ad Agnes resta incrollabile e i rumors di un passo indietro, invece che diradarsi, fioriscono. Insieme alle smentite di rito (e sostanziali) da parte dei parlamentari azzurri. Ma nel frattempo emerge il nuovo caso legato, a proposito di dimissioni, a quelle ventilate dal direttore del Tgr Alessandro Casarin che riaprirebbero il risiko di nomine a viale Mazzini. I parlamentari dem in commissione vigilanza Rai sono furiosi: “Il Tgr, cuore informativo radicato nei territori e voce imprescindibile delle realtà locali, non può essere  terreno di conquista per logiche di potere. Ed è inaccettabile l’incertezza che pesa sulle redazioni, già prive di risorse e di un chiaro indirizzo editoriale”. E non basta: “Chiediamo un intervento urgente per dotare il Tgr di una redazione autonoma e competente. E vanno garantite risorse, mezzi e una linea editoriale chiara per informare il Paese in modo indipendente. La credibilità della Rai e il diritto dei cittadini a un’informazione imparziale non possono attendere le decisioni di una maggioranza inadeguata”. Il Pd rimprovera al centrodestra l’incapacità di scegliere per quanto riguarda le nomine mentre la Rai, per il momento, continua a restare senza presidente.

Luca Esposito

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