Novaja Gazeta ha chiuso. Lo storico quotidiano russo ha deciso di arrendersi. Il caporedattore Sergej Sokolov ha annunciato che il giornale non uscirà più perché “le autorità russe, i servizi speciali russi, hanno costretto la redazione a porre fine al proprio lavoro”. Lo riporta l’Afp e la notizia ha fatto il giro del mondo in queste ore. Si tratta del giornale su cui scriveva, tra gli altri, Anna Politkovskaja, giornalista investigativa la cui morte, avvenuta il 7 marzo del 2006 era diventata un vero e proprio caso internazionale.
Ora Novaja Gazeta chiude i battenti. Per i giornalisti si è trattato di una “operazione coordinata” che ha finito per lasciare il giornale “senza mezzi di sussistenza e sotto la costante minaccia della repressione”. La data di fine è già scritta. “Il 9 novembre spegneremo le luci nella nostra casa, dove abbiamo vissuto per trent’anni; spegneremo i server e ce ne andremo: il giornale non esisterà più”. Rimarrà in vita, a quanto pare, solo la Novaja Gazeta Europe, l’edizione “europea” curata dai giornalisti in esilio. Il giornale non è più quotidiano dal 2022, quando si schierò contro la guerra russa in Ucraina. Sospese momentaneamente le pubblicazioni per poi ritornare in edicola con una pubblicazione cartacea trisettimanale. Adesso la fine.







