Categories: Giurisprudenza

LA LEGGE SULLE INTERCETTAZIONI: COME FUNZIONA IN SPAGNA

In Spagna non esiste una vera disciplina legislativa per le intercettazioni. L’art.579 del Codice di Procedura Penale, relativo alle comunicazioni telefoniche, è stato solo il punto di partenza per le future risoluzioni giurisprudenziali. Come nel Regno Unito, il mandato per un’intercettazione ordinaria dura tre mesi. Una proroga di altri tre mesi è ottenibile per i soggetti che siano gravati da responsabilità penale. Il soggetto che dà il via all’intercettazione è di norma il giudice, ma, come avviene in Francia, vengono dati specifici poteri al Governo, quando è in gioco la sicurezza nazionale.
Per poter essere esperibile da parte di un giudice, l’intercettazione deve essere l’unico mezzo utilizzabile nel procedimento per la ricerca delle prove. L’esame di tali requisiti è svolto dal Tribunale Costituzionale, che giudica in base al principio di proporzionalità. Questo significa che la lesione del diritto alla privacy del soggetto coinvolto nell’intercettazione deve essere attuata in relazione alla gravità del crimine da provare. Per arrivare a questa statuizione occorrono motivazioni di fatto e di diritto, supportate da dati concreti. La ricerca della proporzionalità si divide in tre tronconi. Il giudizio di idoneità è la semplice constatazione delle prove da parte del giudice, che stabilisce se l’intercettazione è un mezzo di ricerca adatto al caso in questione. In seguito avviene il giudizio di necessità, un’analisi della gravità del reato contestato, in cui si valuta la possibilità di utilizzare tecniche meno dannose per il diritto alla privacy. Un tratto distintivo è rappresentato dal principio della specialità, secondo il quale la scoperta di nuovi reati, imputabili ad un soggetto già indagato per altri crimini, implica la richiesta di una nuova autorizzazione giudiziaria. Alla stregua degli altri ordinamenti, viene curata con attenzione la trascrizione delle registrazioni, che deve essere operata accuratamente dai giudici.

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