“È inconcepibile – scrive la Fnsi – che la legge consenta ancora la sanzione del carcere per casi simili, in pieno contrasto con tutta la giurisprudenza della Corte di Giustizia europea per i diritti dell’uomo“. Stesso punto di vista del Cdr Mondadori che, dopo la notizia della condanna, aveva diramato un comunicato per sostenere che “non è degna di un Paese civile una legge che preveda il carcere per i giornalisti: una misura che, andandoli a privare della libertà fisica in caso di reato d’opinione, risulta intimidatoria nei confronti di tutta la stampa”. (panorama)
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