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ITALIANI SEMPRE PIU’ TECNOLOGICI. LO DICE L’INDAGINE ISAE

I risultati dell’inchiesta mensile ISAE sui beni tecnologici delle famiglie, basata su un campione di 2.000 individui ha evidenziato un Paese che sta cambiando.
Tra il 2007 e i primi due mesi del 2008 si è assistito ad un consistente aumento delle famiglie dotate di personal computer, si è passati dal 45,3% al 49,6%. Le famiglie dotate di connessione ad internet sono salite dal 38,7% al 43,1% e, oltre i 3/4 del totale, con connessioni a banda larga. Aumenta la presenza nelle case dei beni tecnologici in generale, come i lettori DVD (saliti dal 46% al 52% ), i televisori ad alto contenuto tecnologico (passati dall’8,8% al 18,3%), il satellite e il digitale terrestre (dal 17,8% al 29,9%), le macchine fotografiche digitali (disponibili presso il 36,1% delle famiglie contro il 28,8% del 2007) e i navigati satellitari.
Dunque le famiglie comprano tecnologia anche in un periodo in cui la fiducia dei consumatori viene considerata estremamente ridotta. A tal proposito la ricerca ha dimostrato che l’ampiezza del comune di residenza e il ruolo giocato dall’area del paese sono due elementi sempre meno significativi per quanto attiene la “dotazione tecnologica”. Il vero discrimine è il reddito.
La distribuzione di Internet nelle varie fasce di italiani divise per livello di istruzione è rimasta quasi del tutto invariata: i più istruiti la usano per oltre l’80%. L’altra faccia del digital divide, quella legata all’età degli utenti, rileva come il gap tra le diverse generazioni rimanga pressoché invariato negli anni. In particolare, sopra i 65 anni Internet continua a rappresentare un interesse occasionale, che riguarda pochissimi utenti, mentre dilaga al di sotto dei 30’anni.

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