In un Paese dove spesso autorità e media tradizionali sono messi a tacere, sono social network e blogger a denunciare, in Messico, i crimini dei cartelli della droga. Su Twitter, Facebook e il Blog del Narco (www.blogdelnarco.com), si susseguono le denunce. Ora, per la prima volta, la mafia locale ha lanciato un macabro avvertimento: secondo il racconto del sito internet della Cnn, i cadaveri di due persone sono stati trovati appesi sotto un cavalcavia, a Nuevo Laredo, nel nord-est del Messico. Le vittime, un uomo e una donna poco più che ventenni, sono state trovate con i corpi sventrati e mutilati, a testa in giù; accanto, un cartello: «Ecco cosa succede a chi pubblica cose strane su internet. State attenti, vi prendiamo». La firma, una lettera Z. Quella con cui si firmano i Los Zetas, narcos internazionali tra i più influenti e pericolosi. Secondo le statistiche del governo – rilasciate a gennaio – più di 34.600 persone sono morte nelle violenze legate al traffico di droga dal dicembre 2006. (TMNews)
Slc Cgil chiede impegni ad Antenna sui livelli occupazionali nel gruppo Gedi. Il sindacato, uscito…
Il Garante privacy ha irrogato a Enel Energia una sanzione di oltre 500mila euro per trattamento illecito…
Hoepli, si fa avanti Mondadori. Spunta l’offerta per rilevare il ramo scolastica della casa editrice…
L’Associazione lombarda dei Giornalisti sarà in campo: il 27 marzo le penne lombarde resteranno ferme…
Il Sole tramonta su Gedi. Su quello che doveva essere, con il passaggio agli Elkann,…
Il mondo dell’informazione si prepara a fermarsi in due date chiave: il 27 marzo e…