«Infatti è un ddl». Risponde così Paolo Bonaiuti, sottosegretario alla presidenza del Consiglio, nel corso di una conferenza stampa, a chi gli chiede un commento sulle dichiarazioni del segretario del Pd Walter Veltroni in merito al provvedimento sulle intercettazioni. Il segretario dei Democratici aveva tra l’altro detto che non c’era alcuna fretta in questa materia. «Veltroni – prosegue Bonaiuti – lo capisco, lui deve fare l’opposizione, si attacca dove può ma si sente il rumore delle unghie sullo specchio». Il sottosegretario alla presidenza del Consiglio ha poi ricordato le differenze numeriche tra le intercettazioni in America e quelle fatte in Italia: «In America – sottolinea – se ne autorizzano 1700 mentre da noi 125 mila. Negli Stati Uniti non è che si faciano scrupolo a reprimere le pene, se la procedura è così evidentemente un motivo ci sarà».
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