Un altro furto inquietante scuote la stampa campana: rubati sei computer nella redazione napoletana di Repubblica. I fatti sono avvenuti nella giornata di ieri. Stando a quanto riportano le agenzie, dei ladri per il momento ignoti, hanno fatto irruzione in redazione e l’hanno ripulita dei pc che ospitava. Un colpo che arriva a distanza di qualche mese dalla clamorosa rapina al furgoncino della distribuzione dei giornali che, in un colpo solo, rubò tutte le copie delle testate Roma, Il Sannio e Metropolis. Lasciando le edicole sguarnite, i lettori all’asciutto e un senso di costernazione generale.
Un colpo, quello avvenuto a Roccarainola, che fu un autentico blitz messo a segno da una banda di professionisti. Che, a bordo di una Bmw, seguirono e intercettarono il furgone per poi rapinarlo di tutte le copie che trasportava. Sui fatti si continua a indagare e ora bisognerà indagare pure sul furto dei computer alla redazione napoletana di Repubblica. Se le cose siano collegate è davvero presto per dirlo. Con ogni probabilità non sarà nemmeno così. Ma il furto all’interno di una redazione di un quotidiano fa paura. Perché rappresenta un attacco frontale alle libertà fondamentali del cittadino e, di riflesso, delle comunità. La stampa non è un lusso ma una necessità.
Intanto, ai giornalisti di Repubblica che hanno subito il furto del loro computer è giunta la solidarietà del Sugc. Il sindacato unitario dei giornalisti della Campania ha espresso “piena solidarietà ai colleghi della redazione napoletana di Repubblica per il furto di sei computer portatili avvenuto nei giorni scorsi”. E quindi ha condannato “con fermezza l’accaduto perché episodi di questo tipo aggravano le condizioni operative di chi è impegnato ogni giorno sul territorio”. Infine l’appello agli inquirenti affinché “le indagini conducano rapidamente all’individuazione dei responsabili, ribadendo la propria vicinanza ai colleghi”.







