Altra giornata difficilissima, quella di ieri, per quanto riguarda i rapporti del Premier con la stampa. La richiesta di due milioni per risarcimento danni rivolta a ‘L’Unità’ per i continui attacchi alla sua privacy, ha scatenato un ennesimo vespaio, con l’opposizione a cavalcare la tigre e la Fnsi ad indire una manifestazione in difesa della libertà di stampa. Un dato è certo: la partecipazione alla festa di Casoria, la lettera inviperita della moglie Veronica e le registrazioni o presunte tali della D’Addario hanno innescato un meccanismo perverso del quale Silvio Berlusconi non riesce a scrollarsi di dosso.
Il presidente della Camera, Gianfranco Fini, intervenendo, ieri, alla ‘Festa del Tricolore della Libertà’, ha invitato le parti in causa a darsi una calmata: “Fermatevi, prima di intraprendere una brutta china”. “Nel nostro Paese, da qualche tempo a questa parte, non si polemizza più fra portatori di idee, ma si cerca di demolire la persona che quell’idea ha. Siamo in presenza di un vero e proprio killeraggio delle persone”.
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