Nasce il The Washington Sun, la nuova vita dei giornalisti licenziati da Bezos. Dopo aver perso il lavoro al Post, a causa dei conti che non sarebbero stati in ordine, 300 cronisti si sono rimessi in pista. Hanno rimesso mano al sito Notus, News of The United States. Hanno convinto chi di dovere ad andare avanti anche senza più citare la testata The Washington Star, che non esce più da oltre quarant’anni ma che si porta dietro una valanga di cause legali e contenziosi in tribunale. E hanno ripreso a lavorare.
Il nome, stando a quanto riporta il New York Times che ha sentito uno dei cofondatori, è uno sberleffo al capo di Amazon. Che aveva tagliato nella cronaca locale e nel racconto degli sport. E che invece, ora, proprio su questo fonderà il nuovo giornale il focus. The Washington Sun, dunque, si prepara ad entrare nell’agone partendo dal web. Un nome che non è nuovo. Il giornale usciva già negli anni ’70, fondato nel 1968. Tra le firme, ce ne saranno ben trenta che arrivano dai 300 tagli imposti al Post. Un renaming, dunque, che va oltre le necessità editoriali. E sembra imporsi come un atto di sfida. Quello dei giornali che riportano dal locale (e dallo sport) per competere. Che sanno lanciare la sfida a internet e ai suoi “proprietari”. E che vanno avanti facendo null’altro che il loro lavoro. Riportare le notizie.
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