Il passaggio dell’Inpgi all’Inps è stato indolore. Lo ha assicurato il presidente dell’istituto nazionale della previdenza per i giornalisti Marina Macelloni. Durante un seminario, organizzato dal Consiglio nazionale dell’ordine dei consulenti del lavoro e dall’Istituto di previdenza dei giornalisti con il patrocinio dell’Inps, dedicato proprio alla “manovra” tra Inpgi e Inps il massimo dirigente dell’Inpgi ha rivendicato le azioni poste per garantire i livelli di retribuzione e di previdenza ai suoi iscritti.
Macelloni ha spiegato. “Con il passaggio in Inps, siamo riusciti a ottenere la migliore soluzione possibile, perché sia giornalisti dipendenti che pensionati saranno garantiti dalla previdenza pubblica. Inpgi continuerà ad esistere e si trasformerà, rimanendo un presidio fondamentale di difesa e tutela di questa professione”. Il presidente Inpgi ha rivendicato il suo operato. “Abbiamo lavorato per portare a casa 3 cose: il riconoscimento della nostra storia, aver mantenuto tutte le prestazioni, passate e maturate, in essere”.
Ma non basta. Perché Macelloni ha spiegato. “La tutela dei lavoratori dell’Inpgi: nessuno perderà il posto di lavoro perché Inps garantirà il posto di lavoro ad almeno cento persone”. E dunque. “E infine il mantenimento di una cassa privata, Inpgi2, che continuerà a garantire i giornalisti che svolgono la professione in modo autonomo. L’Istituto continuerà a esistere a tutelare la parte in crescita della nostra professione, che è la parte più debole e bisognosa di garanzie e tutele”.
La protezione dei minori non può giustificare qualsiasi limitazione della libertà di comunicazione. È questo,…
La prossima grande sfida tra Apple e Meta potrebbe non giocarsi sullo smartphone e nemmeno…
Si torna a parlare del rapporto tra piattaforme ed editori. Questa volta protagonista è Apple.…
Apple prepara una svolta importante nella propria strategia sull’intelligenza artificiale e sceglie di farlo in…
Per anni uno dei problemi più difficili legati alla diffusione dell’intelligenza artificiale generativa è stato…
Ancora una volta è dalla Francia che parte la riscossa. Quella degli editori contro i…