Editoria

Il Covid mette in ginocchio il cinema: -70% degli incassi

Il 2020 per il cinema è stato l’annus horribilis. Lo sapevamo già ma i dati di Cinetel non lasciano spiragli alla più flebile speranza: il calo dei ticket è superiore al 70% con perdite superiori ai 460 milioni di euro. Eppure l’anno, trainato dal film di Checco Zalone Tolo Tolo – ultimo “blockbuster” dei tempi recenti – era iniziato alla grande per le sale facendo registrare incassi superiori del 20% rispetto al periodo dell’anno precedente.

I numeri sono impietosi.

Oltre Tolo Tolo, che ha incassato più di 46 milioni, gli altri film che hanno “tenuto” al botteghino sono stati “Me contro Te”, degli youtuber Luì e Sofì con nove milioni e mezzo e “Odio l’Estate” con Aldo, Giovanni e Giacomo che ne ha incassati 7,5.

Il presidente Anica, Francesco Rutelli, ha lanciato il grido d’allarme: “I dati Cinetel forniscono la più clamorosa prova del dramma del Cinema in sala nel 2020: dopo una buona annata 2019 (con l’Italia che ha registrato la migliore crescita in Europa) e un ottimo inizio anno, l’irruzione della pandemia ha abbattuto il mercato. Tre punti sono da sottolineare: il pubblico desidera tornare nelle sale, e tutta la filiera (dalla produzione, alla distribuzione, all’esercizio) deve lavorare sodo per preparare un’offerta industriale bene organizzata e di qualità”.

Quindi ha aggiunto: “La catena del valore si è ampliata, e la resilienza delle nostre capacità produttive e del lavoro ha consentito di non interrompere le attività e di avere nuovi prodotti per il pubblico; questo non deve però tradursi in una penalizzazione dell’esperienza della sala. Governo e Parlamento hanno dimostrato un’importante attenzione; ma il rischio esistenziale della chiusura di molte attività impone misure permanenti e strategiche di sostegno (sottolineo il ruolo della Distribuzione), se non vogliamo la scomparsa irreversibile di molte aziende e la desertificazione di un comparto industriale, culturale, sociale ed occupazionale di rilevanza fondamentale”.

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