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Il Comune di Brentonico cerca addetti stampa a 5000 euro lordi annui

Dopo Poggiomarino, anche il Comune di Brentonico, in provincia di Trento, emette un avviso per la selezione di un addetto stampa il cui compenso è stato stabilito in appena 5mila euro l’anno, chiaramente lordi.

Si tratta di un trend in crescita tra i Comuni e che fa specie proprio perché tali irricevibili proposte arrivano proprio da enti pubblici che meglio degli altri dovrebbero agire e tener presente i minimi standard di agibilità lavorativa. Pare chiarissimo che qui c’è una grossa responsabilità da parte della politica locale – a prescindere da Nord e Sud – che evidentemente dimostra di non avere alcuna cultura del rispetto delle professioni intellettuali e della comunicazione.

Sul caso è intervenuto con forza anche l’Ordine regionale del Trentino insieme al sindacato Sjw: “Il Comune di Brentonico non tiene conto dell’articolo 36 della Costituzione Italiana, che “sancisce il diritto per ogni lavoratore ad una retribuzione proporzionata a quantità e qualità del suo lavoro sufficiente ad assicurare a sé ed alla sua famiglia un’esistenza libera e dignitosa”.

E dunque: “L’amministrazione comunale ha approvato una selezione per un addetto stampa prevedendo un compenso inadeguato rispetto all’incarico e alle mansioni richieste, è inaccettabile che un’amministrazione pubblica offra 5.000 euro lordi all’anno per la gestire i rapporti degli organi di governo con gli organi di informazione; redigere, diffondere e archiviare note e comunicati stampa; curare i rapporti con giornalisti e operatori di testate giornalistiche e radiofoniche; organizzazione conferenze stampa; redigere testi per il sito istituzionale del Comune; curare la comunicazione di eventi istituzionali di interesse per l’Ente e la Comunità locale, anche con riguardo agli eventi organizzati dal Parco naturale locale del Monte Baldo; partecipare ad eventi anche in orario serale e festivo; curare la comunicazione tramite il social network istituzionale”.

La conclusione è dura: “Oltre a gettare un’ombra sulla capacità amministrativa dell’ente  rappresenta uno svilimento della professione giornalistica e della dignità del lavoratore, ma anche uno sfregio dei principi fondanti della Repubblica Italiana, che al primo rigo della Carta Costituente ricorda che “la Repubblica è fondata sul lavoro”. Si chiede pertanto all’amministrazione comunale di Brentonico di ritirare immediatamente il bando in questione e si invitano i colleghi a disertare il bando medesimo che non rispetta i minimi principi costituzionali”.

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