Fatta la legge, trovato l’inganno. Basta con i contributi ai giornali: il mantra dei cinque stelle diventato diktat all’alleato leghista è norma cogente; chiuderanno in tanti, andranno a casa migliaia di persone, ma è il mercato bellezza.
Però, però; però il mercato salvifico che per i grillini a correnti alterne funziona se la concorrenza non la fa lo Stato; perché che concorrenza ci può essere tra un giornale di Stato, finanziato, come dicono loro, con i soldi dei contribuenti e un giornale che, come dicono loro, deve stare sul mercato? la domanda andrebbe girata al Ministro Bonafede che il giornale se lo fa in casa: www.gnewsonline.it. Lo fa assumendo giornalisti, collaboratori, pagando compensi con i denari dello Stato.
Per contribuire al dibattito, dice il Ministro; eppure una legge, la storica 416 del 1981, prevede che lo Stato non possa fare l’editore, se non per pubblicazioni meramente tecniche e prive di qualsiasi funzione di giudizio; perché chi amministra, chi governa dovrebbe fare quel mestiere; mentre i giornali ne dovrebbero fare un altro, controllare, verificare, approfondire e, eventualmente, contestare. Troppo complesso il gioco della democrazia per chi della democrazia è uso farsene gioco.
Enzo Ghionni
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