Tagliare i finanziamenti pubblici all’editoria. E’ tornato a chiederlo, durante un comizio a Verona, il leader del Movimento 5 Stelle, Beppe Grillo. “Nei famosi talk-show – ha ironizzato – ora i giornalisti si intervistano tra loro, perché non sanno più chi intervistare. Creano la notizia tra loro come se la situazione economica, sociale, finanziaria e umana di questa nostra meravigliosa terra non li riguardasse”. Sono, ha aggiunto, una “straordinaria categoria di persone meravigliose” che “manipolano l’informazione. Dopo aver sottolineato che l’Italia è “al 70/o posto per la libertà di stampa”, Grillo ha rinnovato il suo impegno affinché – dal primo giorno della sua vittoria – “ai giornalisti di regime e ai loro giornali” venga tolto “il rimborso perché i giornali se vogliono prenderci per il culo lo dovranno fare pagandosi con i loro lettori”.
La libertà di stampa continua a rappresentare uno dei pilastri della democrazia, ma oggi è…
Non si fermano le aggressioni ai danni dei giornalisti: a Chivasso un cronista di Repubblica…
Il Gruppo Nem si consolida con l’acquisto del 95% delle quote di TeleFriuli. Un’operazione che…
Il sistema dei contributi pubblici all'editoria è stato spesso oggetto di un dibattito prevalentemente mediatico.…
L'editoria italiana accelera sul fronte dell'innovazione. È entrata nella fase operativa la misura che mette…
Sae cede Il Tirreno, il quotidiano toscano andrà alla Gin Srl, società vicina al gruppo…