“Oggi – ha evidenziato Grasso- disponiamo di un’enorme quantità d’informazioni e in tempo quasi reale. Ma la quantità e la rapidità delle notizie non ne garantiscono in alcun modo il livello qualitativo. Se poca informazione non consente la comprensione della realtà, allo stesso modo un’eccessiva quantità di notizie può uccidere l’informazione senza generare conoscenza. Non è di informazione quantitativa, di rumore, che la democrazia ha bisogno. Non di un fiume di notizie spesso addirittura superiore a quelle che riusciamo ad assimilare e gestire. Non di una rappresentazione riduttiva, superficiale e manipolatoria della complessità della realtà”.
“L’informazione – ha detto ancora il presidente del Senato – arricchisce la democrazia. Ecco perché formare all’informazione, oggi, significa anche individuare regole efficaci, ma che al contempo non limitino la libertà di espressione”. E “vista l’importanza che tutti riconosciamo alla rete, credo che possiamo concordare sul fatto che della rete si debba fare un uso pienamente consapevole”. E “un giornalismo professionale e qualificato, che esprime autorevolezza e credibilità nel lavoro di ogni giorno, può recuperare prestigio e funzione sociale e trovare di nuovo un ruolo primario nel gioco democratico”.
Niente da fare per la Commissione di vigilanza Rai: l’ufficio di presidenza s’è riunito ma…
Al Senato si è tornati a parlare di intelligenza artificiale, ma con uno sguardo che…
Marina Berlusconi rivendica i traguardi del gruppo Mondadori. La presidente del gruppo editoriale ritiene compiuto,…
Nuovo giro di nomine al Corriere della Sera: Barbara Stefanelli e Fiorenza Sarzanini diventano condirettrici…
C’è maretta al Corriere della Sera, il comitato di redazione è pronto a protestare contro…
Senigallia torna al centro del dibattito nazionale sull’informazione digitale ospitando l’Anso Meeting 2026, l’appuntamento annuale…