Categories: EditoriaTLC-ICT

Google Tax, un fiasco: in Spagna piccoli editori in ginocchio

Solo danni e nessun beneficio per gli editori spagnoli dall’introduzione della Google Tax in Spagna: risultati disastrosi per editori e aggregatori digitali di notizie

Dall’introduzione della Google Tax in Spagna sono passati quasi nove mesi. Il Governo ha ufficializzato lo scorso 1° gennaio la legge che rende obbligatorio per gli aggregatori digitali di notizie (ad esempio Google News) il pagamento di un compenso agli editori, i proprietari delle notizie. Tuttavia, anziché aumentare, gli introiti degli editori sono diminuiti drasticamente: l’introduzione della Google ha avuto risultati disastrosi in Spagna.

All’indomani della decisione del Governo, Google decise immediatamente di chiudere il servizio dedicato alle news, ma la tassa ha spinto anche altri aggregatori a chiudere i battenti. In particolare InfoAliment, Multifriki, NiagaRank e Planeta Ludico hanno preferito cessare l’attività piuttosto che pagare questa tassa facendo sparire un canale per attrarre i lettori.

L’associazione di editori spagnoli Asociación Española de Editoriales de Publicaciones Periódicas (AEEPP) ha quindi deciso di realizzare uno studio per evidenziare le conseguenze negative provocate dalla Google Tax. Dall’analisi risulta chiaro il legame tra la diminuzione dei lettori (a causa della chiusura degli aggregatori) e la diminuzione degli introiti pubblicitari. La tassa riuscirebbe anche a frenare lo sviluppo di nuove realtà e l’espansione dei piccoli editori, dato che manca l’appoggio di altri canali di distribuzione delle notizie. Ancora una volta una tassa che doveva essere salvifica finisce solo col peggiorare le cose in men che non si dica.

Recent Posts

Proteggere i minori senza vietare i social: la lezione della Corte costituzionale francese

La protezione dei minori non può giustificare qualsiasi limitazione della libertà di comunicazione. È questo,…

10 ore ago

Apple prepara la sfida a Meta sugli smart glasses ma la vera rivoluzione potrebbe essere la privacy

La prossima grande sfida tra Apple e Meta potrebbe non giocarsi sullo smartphone e nemmeno…

14 ore ago

Apple vuole pagare le notizie quando le usa. Un nuovo modello per editori e intelligenza artificiale

Si torna a parlare del rapporto tra piattaforme ed editori. Questa volta protagonista è Apple.…

2 giorni ago

Apple cambia strategia in Cina, un modello AI sviluppato con Alibaba per portare Apple Intelligence sugli iPhone

Apple prepara una svolta importante nella propria strategia sull’intelligenza artificiale e sceglie di farlo in…

2 giorni ago

L’AI lascia la firma, Anthropic mette un marchio invisibile nei testi di Claude: il copia e incolla non sarà più lo stesso

Per anni uno dei problemi più difficili legati alla diffusione dell’intelligenza artificiale generativa è stato…

3 giorni ago

Sintesi Ai: gli editori francesi trascinano Google all’Antitrust

Ancora una volta è dalla Francia che parte la riscossa. Quella degli editori contro i…

3 giorni ago