Categories: News Edicole

Gli edicolanti bergamaschi “No al monopolio della distribuzione locale”

Gli edicolanti bergamaschi, riuniti in assemblea, convocata dal SI.NA.G.I. (Sindacato Nazionale Giornalai d’Italia, affiliato alla Slc-CGIL), il 23 giugno 2013 presso la CGIL di Bergamo, alla presenza del Segretario Regionale e Nazionale del SI.NA.G.I., Amilcare Digiuni, e del Segretario Provinciale di Bergamo della SLC-CGIL, Marcello Bertazzoni, chiedono al Governo il riconoscimento del ruolo di interesse pubblico che svolgono le edicole, anche attraverso l’inserimento di questa attività nel Registro Operatori della Comunicazione (cosa possibile senza nuove leggi e senza costi per lo Stato).
Gli edicolanti chiedono anche di intervenire per correggere gli effetti negativi prodotti dalle leggi sulla liberalizzazione, che rischiano di penalizzare solo le edicole, per garantire il mantenimento di un sistema distributivo capillare, fondamentale per diffondere gli strumenti della lettura, per tutelare anche l’interesse sociale da queste rappresentato in attesa di una riforma dell’intero sistema. L’assemblea prende atto, con moderata soddisfazione, che il Sottosegretario con delega all’editoria, On. Giovanni Legnini, in conclusione della riunione del 19 giugno scorso con le organizzazioni sindacali degli edicolanti, ha avuto modo di evidenziare la necessità di avviare con urgenza un percorso per affrontare le questioni che richiedono un intervento immediato e l’importanza di fornire un quadro normativo, chiaro ed uniforme, alle Regioni e ai Comuni anche in considerazione del fatto che la vendita dei giornali non è da annoverarsi tra le normali attività commerciali, in virtù della importante funzione di interesse generale che riveste. Inoltre, l’assemblea ha evidenziato che tra i principali effetti negativi prodotti dalle recente legislazione vi è la posizione, di fatto, di assoluto monopolio che vengono ad assumere i Distributori Locali della carta stampata, e che, pertanto, in questa fase non sia opportuno procedere con la disdetta del vigente Accordo Nazionale per la vendita della carta stampata, stipulato con la FIEG (Federazione Italiana Editori Giornalai), in quanto renderebbe gli stessi Distributori Locali ancora più liberi di fare ciò che vogliono. In questo quadro ritengono estremamente scorretta, oltre che lesiva degli interessi degli edicolanti, la unilaterale iniziativa assunta dal Distributore Locale di far sottoscrivere un contratto agli stessi edicolanti, (cosa peraltro che ha già iniziato a fare con le nuove attività e con i subentri a quelle già attive). Gli stessi edicolanti sono chiamati alla corresponsione di un importo pari a 150 euro mensili a fronte di una non meglio specificata consulenza di marketing (che si ipotizza essere legata ai costi della consegna dei giornali all’edicola che l’Accordo Nazionale non prevede essere a carico degli edicolanti).L’assemblea auspica una presa di coscienza da parte di tutta la categoria della gravità del momento e ritiene opportuno portare all’attenzione dell’opinione pubblica, delle amministrazioni locali e delle forze politiche l’attuale situazione degli edicolanti bergamaschi, che non può che essere peggiorata dalla già grave crisi che attanaglia il paese.

Fonte: bergamonews.it

Recent Posts

Proteggere i minori senza vietare i social: la lezione della Corte costituzionale francese

La protezione dei minori non può giustificare qualsiasi limitazione della libertà di comunicazione. È questo,…

14 ore ago

Apple prepara la sfida a Meta sugli smart glasses ma la vera rivoluzione potrebbe essere la privacy

La prossima grande sfida tra Apple e Meta potrebbe non giocarsi sullo smartphone e nemmeno…

18 ore ago

Apple vuole pagare le notizie quando le usa. Un nuovo modello per editori e intelligenza artificiale

Si torna a parlare del rapporto tra piattaforme ed editori. Questa volta protagonista è Apple.…

2 giorni ago

Apple cambia strategia in Cina, un modello AI sviluppato con Alibaba per portare Apple Intelligence sugli iPhone

Apple prepara una svolta importante nella propria strategia sull’intelligenza artificiale e sceglie di farlo in…

2 giorni ago

L’AI lascia la firma, Anthropic mette un marchio invisibile nei testi di Claude: il copia e incolla non sarà più lo stesso

Per anni uno dei problemi più difficili legati alla diffusione dell’intelligenza artificiale generativa è stato…

3 giorni ago

Sintesi Ai: gli editori francesi trascinano Google all’Antitrust

Ancora una volta è dalla Francia che parte la riscossa. Quella degli editori contro i…

3 giorni ago