Parlando della Rai, l’on Giuseppe Giulietti, portavoce dell’associazione Articolo 21 e deputato Idv, afferma che stiamo “assistendo ad uno stravolgimento delle più elementari regole aziendali e ad un affossamento di qualsiasi piano strategico”: “si è arrivati alla nomina di un direttore generale ombra, ad una bizzarra distribuzione delle regole tra i vicedirettore generali, ad un tentativo di moltiplicazione delle cariche attraverso un finto piano della radiofonia.
.
Come se non bastasse si sta tentando di creare una forzata alleanza tra Rai e Mediaset contro il resto del mondo, non viene affrontato il grande tema della pubblicità istituzionale e che sempre più si allontana dalla Rai, non si sfiora neanche più il tema dei new media e del loro futuro. Non si parla della confusione e della mancanza di strategie sulle offerte dei nuovi canali permessi dal digitale terrestre e sul rapporto fra questi e la tradizionale offerta generalista (per non parlare dello sconcertante silenzio su Rainews24 ridotta a oggetto di scambio), si assiste ad una umiliazione delle professionalità interne e ad un tentativo di ulteriore riduzione del pluralismo editoriale attraverso un’aggressione mirata e continua nei confronti di Raitre e del Tg3 e di chiunque non accetti questo stato di cose”.
Giulietti lancia la sua provocazione: “E’ giunto il momento, in modo pubblico, palese e trasparente di promuovere in sede istituzionale e politica, ma soprattutto in sede professionale e aziendale uno schieramento trasversale formato da quanti, comunque collocati (e ce ne sono non pochi anche nella destra politica e aziendale) non intendono accettare la progressiva liquidazione di una grande impresa pubblica e soprattutto la liquidazione di quel poco che resta della sua autonomia”.
Sigfrido Ranucci non lascia il giornalismo. Almeno così dice lui. E anzi lo ribadisce anche…
In prossimità dell’erogazione del saldo relativo ai contributi previsti dal decreto legislativo 15 maggio 2017,…
L’intelligenza artificiale sta cambiando il mercato dell’informazione, ma gli editori non sanno ancora quanto valgano…
I contenuti nell’ecosistema digitale sono come gocce d’acqua nell’oceano. A una domanda pressoché bulimica di…
La battaglia tra industria editoriale e intelligenza artificiale si sposta nuovamente in Europa, con un’iniziativa…
Dopo la Corte di giustizia Ue, il Tar Lazio respinge il ricorso di Meta contro…