“Quanto sta accadendo alla Rai sta diventando sempre di più un atto di aperta sfida e provocazione nei confronti delle autorità istituzionali e di garanzia, da Napolitano al presidente della commissione di Vigilanza Zavoli allo stesso presidente di garanzia Garimberti che hanno vanamente tentato di richiamare la necessità costituzionale ed istituzionale non solo del pluralismo editoriale ma anche del pluralismo industriale e di mercato”. Lo afferma il portavoce di Articolo21 Giuseppe Giulietti.
“E’ del tutto evidente che in tutta questa vicenda ad essere fuori posto non sono le figure istituzionali di garanzia e neppure il presidente Garimberti ma coloro che ritengono che essere fedele a Berlusconi significhi anche essere fedeli alle sue proprietà”.
Dall’altra parte dell’oceano ci sono due testate prestigiose e di grande tradizione. Il New York…
Ecco Itabloid: una nuova voce parlerà a chi pretende un’informazione che sia “profonda, autorevole” e…
Una guida pratica per orientarsi tra codici editoriali, distribuzione e agevolazioni fiscali. Primo di tre…
Quattro milioni di euro di sanzioni e un mercato che non scompare: il paradosso del…
La pirateria ghermisce pure i libri. E no, non c’entrano le vicissitudini del Corsaro Nero,…
Il referendum fa litigare il ministro alla Famiglia Eugenia Roccella e il Cnog, “accusato” di…