«È tempo di mettere fine a questo inaccettabile rimpallo, perchè il rischio è quello di penalizzare in maniera definitiva un settore già in grande difficoltà». Lo dice, a proposito dell’editoria, il portavoce di Articolo 21 Giuseppe Giulietti. «In Parlamento maggioranza e opposizione hanno concordato, con un voto in commissione Cultura, sul fatto che il fondo sull’Editoria sia incapiente e abbia bisogno di essere ricostituito -spiega il deputato del Gruppo Misto-. Il governo, però, non solo non fa sapere nulla di ciò che intende fare per questo delicato settore ma chiede che ci sia prima la riforma dell’editoria. Una riforma, come è stato spiegato, che senza fondi non si può fare. Il tutto, con una Finanziaria che finirà per essere votata con la fiducia e che non contiene nulla per l’editoria e con il taglio sulle tariffe postali che ha effetti drammatici. Per questo è necessario che il governo adesso spieghi con chiarezza come intende procedere».
L’Associazione lombarda dei Giornalisti sarà in campo: il 27 marzo le penne lombarde resteranno ferme…
Il Sole tramonta su Gedi. Su quello che doveva essere, con il passaggio agli Elkann,…
Il mondo dell’informazione si prepara a fermarsi in due date chiave: il 27 marzo e…
L’ultimo schiaffo: per il Cdr di Repubblica, la decisione di comunicare l’ufficialità della vendita di…
La parabola è compiuta: “Doveva essere il più grande gruppo editoriale europeo, invece Elkann lo…
Alla fine, gli Elkann hanno veramente venduto Gedi ai greci di Antenna. L’affare è ufficiale:…