Editoria

Giovedì c’è la Commissione vigilanza Rai, il nodo presidenza

Si riunisce giovedì prossimo, 3 aprile, la Commissione vigilanza Rai. In prima convocazione alle 8,15 e in seconda convocazione alle 8,30. Prima si dovrà ragionare sul parere vincolante per la nomina del presidente del consiglio d’amministrazione Rai poi si dovrà decidere circa la delibera recante “disposizioni in materia di comunicazione politica, messaggi autogestiti e informazione della società concessionaria del servizio pubblico radiofonico, televisivo e multimediale in relazione alla campagna per i referendum popolari abrogativi indetti per i giorni 8 e 9 giugno 2025”, insomma la par condicio e le tribune politiche, i comizi, in vista della campagna referendaria. Va da sé che il tema più scottante appare il primo, quello legato al presidente Rai, che rappresenta un punto di scontro importante tra opposizioni e maggioranza di centrodestra. Che, da parte sua, ha procrastinato la scelta e la nomina del presidente Rai per diversi mesi facendo infuriare le minoranze. E su cui, nell’ultimo fine settimana, si era registrato un (ulteriore) colpo di scena. Con le dichiarazioni rilasciate a Il Foglio dal deputato leghista Stefano Candiani secondo cui il tempo di Simona Agnes sarebbe praticamente scaduto e che ora “l’opportunità si chiama Antonio Marano”. Per Candiani: “Agnes è figura rispettabile, ma dopo mesi a che serve farsi attaccare dalla sinistra? Non è la Lega che si è opposta, ma sono mancate le condizioni. Il Pd non la vota. A che serve ostinarsi ancora? Per quale ragione consentire di dire che la Vigilanza è un organo sospeso? Legare il destino personale di Agnes a quello di un’azienda sono certo che non lo vuole neppure Agnes. Nello stallo abbiamo avuto un’opportunità. L’opportunità si chiama Marano. Non ho mai sentito esponenti del Pd parlare male di lui. L’azienda lo riconosce”. Parole a cui è seguita la replica del presidente dei senatori di Forza Italia, Maurizio Gasparri, che all’Adn Kronos ha spiegato: “Non sono minimamente preoccupato delle parole di Candiani. Io vivo sul piano della realtà, non su quello del cicaleccio, e vivendo sul piano della realtà so come stanno le cose”. Insomma, Agnes sarebbe ancora in gioco. Giovedì è vicino.

Luca Esposito

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