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Giornalisti:Siddi,per prima volta accordo su lavoro autonomo

Il logo della Federazione nazionale dell stampa

L’accordo ha avuto il si’ di otto componenti della Giunta Fnsi, tre i voti contrari e tre gli astenuti “che tuttavia – spiega Siddi – hanno sospeso il voto per una valutazione complessiva da fare alla luce del nuovo quadro di intervento pubblico”. Il riferimento e’ all’emanazione del decreto governativo a sostegno dell’occupazione nel settore, che e’ alla firma del sottosegretario con delega all’editoria Luca Lotti. “E’ stato un passaggio sofferto, non unanime – sottolinea il segretario della Federazione della stampa – ma spero che gia’ da domani, quando ci sara’ un passaggio in sede governativa, alcuni elementi di dubbio siano piu’ chiari e la tenuta del sindacato sul contratto sia ancora piu’ forte”. Il testo prevede incentivi differenziati per le assunzioni a tempo determinato e indeterminato, forme contrattuali di incoraggiamento per il recupero dei disoccupati, l’apertura ai giovani con una fase di praticantato nelle aziende all’interno di un progetto di apprendistato professionalizzante. “L’accordo sul lavoro autonomo – commenta Siddi – ancorche’ non esaustivo rispetto alle attese decennali, rappresenta una novita’ di grande rilevanza. Altri punti importanti sono nella spinta a ricreare fiducia e impegno per la ripresa del settore favorendo nuova occupazione, anche giovanile, novazioni contrattuali e speranze di rientro per i disoccupati. Da non sottovalutare – insiste Siddi – anche la volonta’ di raccordare l’innovazione contrattuale con l’intervento pubblico per l’editoria e il lavoro giornalistico, nonche’ con gli interventi, oggi assolutamente indispensabili, a garanzia della previdenza e della sicurezza sociale dei giornalisti attraverso l’Inpgi”. Il contratto – che ha validita’ dal primo aprile 2013 al 21 marzo 2016 – e’ “un accordo di transizione: gli aumenti economici – ammette Siddi – sono modesti, perche’ l’attenzione principale e’ stata riservata alla salvaguardia degli istituti sociali che richiedono un esborso supplementare, in risposta alla crisi e alla sfida per innovare. Abbiamo raggiunto anche un’intesa sulla seconda tranche della parte economica: discuteremo con gli editori come trovare risorse per sostenere l’iscrizione dei free lance a uno dei profili della Casagit”. (ANSA)

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