Manifesti abusivi e anonimi contro i giornalisti del Mattino. Sono “apparsi” sui muri del Comune di Pagani (Sa) due sere fa. Nei fogli si riferiva del rinvio a giudizio di Petronilla Carillo, cronista di giudiziaria, e dell’ex direttore del Mattino, Virman Cusenza per una diffamazione nei confronti di un noto politico locale per fatti risalenti al 2011.
“Una chiara forma di intimidazione”, si legge in una nota dell’Assostampa ”contro una giornalista professionista che lavora in una storica testata, sempre in prima linea nelle denunce sociali e politiche”. L’Associazione Napoletana della Stampa, prosegue la nota, ”tutelerà con ogni mezzo e in ogni sede la collega Carillo e sarà altresì al fianco del Cdr del Mattino per qualunque azione, anche legale, da intraprendere in questa vicenda”.
Sullo stesso argomento è intervenuta anche la Fnsi. “Ci pare quantomeno inusuale, se non addirittura minaccioso, che in un contenzioso giudiziario che dovrebbe risolversi solo ed esclusivamente in una aula di tribunale, ci si debba trovare, invece, di fronte ad una vera e propria lenzuolata di manifesti per le strade”, ha riferito la Federazione nazionale della stampa.
“Crediamo – ha ribadito – che la scombinata ed irrituale ‘difesa’ si possa commentare da sola. Noi crediamo che la parola debba essere sempre lasciata al sistema giudiziario del nostro Paese. Ai colleghi Cusenza e Carrillo la solidarietà e vicinanza del sindacato dei giornalisti italiani”.
Anche l’Ordine dei giornalisti della Campania, in una nota, ha espresso forte solidarietà a tutta la redazione del quotidiano il Mattino, ”attaccata volgarmente da vistosi manifesti affissi a Pagani. Una pesante forma di intimidazione”. Il Consiglio dell’Ordine della Campania ha condannato quello che è stato definito “il nuovo assalto all’informazione” e si è detto “vicino alla collega del Mattino Petronilla Carillo, cronista che quotidianamente svolge il suo lavoro a Palazzo di giustizia con alta professionalità e grande passione”.
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