Da Varna, in Bulgaria, dove è in corso l’annuale meeting, la Federazione dei giornalisti europei rilancia l’allarme sulla libertà d’informazione in Italia. In una mozione, votata all’unanimità “esprime preoccupazione per i continui attacchi del governo italiano all’autonomia dei giornalisti”.
Sotto accusa le ultime polemiche del capo del governo contro la stampa che si occupa delle sue vicende e il perdurante e irrisolto conflitto d’interessi che permette al governo di disporre di un’influenza sconosciuta sui media rispetto agli altri paesi occidentali. “Negli ultimi giorni – recita il documento alla cui stesura hanno partecipato anche il segretario e il presidente della Fnsi, Franco Siddi e Roberto Natale – il presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, ha rigettato domande connesse all’impatto del suo divorzio sulla gestione della cosa pubblica, accusando un giornale ed il suo editore di “invidia e odio”, in questi stessi giorni, il servizio radiotelevisivo pubblico sta per nominare i nuovi direttori di testate e reti ed il governo sta esercitando un’influenza esorbitante: il tema è stato esaminato nella residenza privata di Berlusconi, che è anche il proprietario della televisione privata”.
La federazione dei giornalisti europei, confermando l’appoggio alle iniziative del sindacato italiano, riafferma che “il conflitto d’interesse è una seria e pericolosa limitazione all’indipendenza del giornalismo”. (Dalla rassegna stampa ccestudio.it)
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