Massimo Giannini non sarà più il direttore de La Stampa. Il Gruppo Gedi, ieri pomeriggio, ha annunciato che Giannini lascerà il timone dello storico quotidiano torinese già da domani. Al suo posto, assurgerà alla direzione il vicedirettore Andrea Malaguti.
Non ci sono state voci ad annunciare, informalmente, il passaggio del testimone. La notizia è piombata quasi come fosse un fulmine a ciel sereno. Ed è stata ufficializzata, nel pomeriggio di ieri, da una nota ufficiale firmata dall’amministratore delegato di Gedi News Network, Corrado Corradi. Che ha ringraziato Giannini per “aver diretto il quotidiano negli ultimi tre anni e mezzo, avendone rafforzato prestigio e autorevolezza”. E dunque ha aggiunto: “Nel ringraziarlo per l`impegno con cui ha guidato la testata, siamo felici di comunicare che i lettori potranno continuare ad apprezzarne le qualità giornalistiche dalle colonne di Repubblica, dove torna con il ruolo di editorialista e commentatore, oltre che autore di podcast”.
La sostituzione di Giannini sarà interna. Corradi, infatti, ha affermato: “A dirigere La Stampa sarà dal 7 ottobre l`attuale vicedirettore vicario Andrea Malaguti, giornalista di solide capacità ed esperienza, cresciuto all`interno del quotidiano torinese. Malaguti assume l’incarico con il compito di imprimere ulteriore slancio al processo di innovazione in atto, ponendo particolare cura nel rafforzare il legame unico tra la Stampa e i lettori del suo territorio, nel rispetto della migliore tradizione editoriale del giornale”.
Ma l’addio di Giannini a La Stampa non sarà l’unico in casa Gedi. L’ad Corradi ha parlato infatti di un cambio di direzione anche in casa Secolo XIX. “Dal 16 ottobre prossimo Luca Ubaldeschi lascerà dopo cinque anni il Gruppo GEDI e la direzione del Secolo XIX, che ha saputo guidare con dedizione, passione e notevole competenza giornalistica. Di questo gli siamo grati e gli auguriamo pieno successo nella sua prossima sfida professionale. Al suo posto arriverà Stefania Aloia, prima donna al vertice del giornale ligure. Aloia ha dimostrato talento e sensibilità giornalistiche nel suo percorso a Repubblica che l’hanno condotta, negli ultimi tre anni, a ricoprire il ruolo di vicedirettore”.
La crisi delle edicole italiane non nasce con la direttiva Bolkestein e sarebbe sbagliato attribuire…
Il Consiglio nazionale dell’Ordine dei Giornalisti sceglie Report nella battaglia dei due fuochi. Da un…
Usigrai a difesa di Report. E il sindacato di Viale Mazzini s’è infuriato per la…
Report, ora il focus dell’attenzione è sugli stipendi e Fratelli d’Italia ha già pronta un’interrogazione…
Per raccontare davvero un Paese non bastano poche settimane e spesso non bastano nemmeno pochi…
La protezione dei minori non può giustificare qualsiasi limitazione della libertà di comunicazione. È questo,…