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GENTILONI: IL WIMAX E’ FONDAMENTALE PER LO SVILUPPO DEL PAESE

Sul Wi-Max c’è stata una grande risposta, ma c’è ancora molto da fare. Ne è convinto il ministro delle comunicazioni, Paolo Gentiloni, intervenuto ieri a Roma al convegno «Wi-Max: nuove prospettive per la banda larga», promosso dall’Isimm e dalla Fondazione Ugo Bordoni.. «È prioritario lo sviluppo della banda larga», ha affermato Gentiloni, «è il pezzo di una strategia che il paese deve portare avanti nei prossimi anni.
Il ministero non dovrà staccare la spina su questo. La gara Wi-Max ha creato nuove opportunità, il mercato ha risposto molto bene e vi è stata testimonianza da parte delle aziende di un interesse molto positivo». Secondo Gentiloni, in ogni territorio ci saranno almeno tre operatori. Del resto la gara italiana per il Wi-Max è stata la più ricca di quelle effettuate fino a oggi a livello internazionale. I 136,3 milioni raggiunti superano infatti i 125,8 milioni della Francia e doppiano quasi i 71,5 milioni dell’Australia. Quarta la Germania, in cui l’asta si è fermata a 56,1 milioni di euro, mentre in Gran Bretagna lo stato ha incassato solo 14,7 milioni di euro.
Secondo le previsioni di Maravedis, società di analisi specializzata in Wi-Max, gli utenti che usufruiscono del servizio wireless sono attualmente circa 1,65 milioni con 250 operatori alla fine 2007, e ricavi solo da servizi Wi-Max pari a 668 milioni di dollari. L’Arpu (cioè quanto si incassa in media dal singolo cliente) va dai 45 ai 144 dollari al mese, rispettivamente per utente privato o per azienda. Gentiloni ha poi smentito le voci che vedrebbero le frequenze per l’internet wireless a banda larga «nelle mani dei titolari Umts che non avrebbero utilizzato le frequenze», e la possibilità di una posizione dominante di Mediaset «che sembrava vicina a prendere tutto lo spettro di frequenze».
Grande interesse anche per i nuovi operatori. «Sono risultati vincitori della gara anche nuovi soggetti», ha spiegato il presidente dell’Isimm, Enrico Manca, «che per la prima volta hanno affrontano operazioni di rilevanza nazionale. L’auspicio è che la nuova tecnologia possa portare un concreto beneficio all’utenza. Rimane da vedere quali saranno gli effetti sui comportamenti degli operatori, sia di quelli che si sono aggiudicati le frequenze per il Wi-Max, sia degli altri, se e come verranno realizzati gli investimenti necessari ad avviare l’offerta di servizi ai clienti finali».

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