Editoria

Gazzetta del Mezzogiorno, Bellanova: “No all’ipotesi spezzatino”

Il ministro Bellanova non vuol sentir parlare di divisioni e chiede a gran voce che la Gazzetta del Mezzogiorno possa continuare a lavorare e che i giornalisti siano messi nella migliore condizione possibile per svolgere il loro lavoro.

Ieri Bellanova ha spiegato le ragioni del suo impegno a favore della testata: “Se questa vicenda rappresenta uno snodo fondamentale dell’informazione e soprattutto dell’informazione nel Mezzogiorno, come correttamente è stato rilevato nel corso del confronto lo è a maggior ragione fare di tutto perché il patrimonio di lavoro e competenze che la testata significa non vadano perduti”. E quindi, parlando del destino di Edisud e Mediterranea, le due società coinvolte nel crac, ha spiegato: “Le due società sono di fatto un tutt’uno: separarne il destino significherebbe ledere il diritto per i lavoratori a un futuro professionale in quella testata e privare la testata delle professionalità e competenze che la rendono un presidio rilevante dell’informazione nazionale e meridionale soprattutto”.

Il ministro ha perciò aggiunto: “Naturalmente sarà importante il percorso che i curatori faranno e le determinazioni cui arriveranno i giudici delegati anche sulla base degli esiti dell’esercizio provvisorio”.

Quindi ha concluso: “Per questo accolgo con grande interesse quanto proprio i giornalisti della Gazzetta del Mezzogiorno hanno già affermato nelle scorse settimane parlando di azienda sana, evidentemente sottolineando come proprio chi nel corso degli anni avrebbe dovuto fare di tutto per impedire il tracollo di una testata gloriosa ed è venuto meno in modo colpevole a questa responsabilità enorme. Voltare pagina oggi significa fare affidamento agli asset intorno a cui costruire il futuro: testata e lavoratori”.

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