In un articolo pubblicato su l’Unità di ieri, il segretario confederale della CGIL, Fulvio Fammoni, critica le iniziative del Governo in tema di informazione: norme sulle intercettazioni che vorrebbero avvivare fino al carcere, taglio ai finanziamenti per l’editoria, tagli contro il sistema culturale, mancata presenza delle organizzazioni sociali nella comunicazione, conferma delle attuali e sbagliate leggi sulla comunicazione, mancata risposta alle procedure di infrazione della Commissione europea, grandi manovre in corso sulle telecomunicazioni e la rete, mancato rispetto del concetto di obiettività, completezza, lealtà e imparzialità dell’informazione. “A questo stato di cose – scrive Fammoni – ognuno reagisce con singoli atti” ma bisogna cominciare ad avanzare “proposte alternative sulle quali discutere, aggregare e far ripartire l’iniziativa”. La proposta di Femmoni è di ripartire chiamando a raccolta “gli stati generali della comunicazione e da lì proporre una piattaforma di contenuti e un concreto programma a suo sostegno”. Perché – conclude il segretario – “c’è un tessuto ricco di società pronta a tornare in campo sulla libertà ed il pluralismo dell’informazione”, che “chiede, però, chiarezza nei contenuti e certezza di continuità nell’impegno a tutti i livelli”.
Fabiana Cammarano
Anche i dati ADS di aprile 2026 confermano una tendenza ormai consolidata: il declino delle…
Ricordiamo che la lettera b) del comma 14 dell’articolo 8 del decreto legislativo 15 maggio…
Michele Criscitiello, proprietario e direttore dell’emittente televisiva Sportitalia, è famoso per la capacità di generare…
L’Inpgi presenta il nuovo sito all’insegna della semplicità di accesso ai servizi. L’infrastruttura digitale della…
Per anni il dibattito sulla libertà di espressione online è stato caratterizzato dalla convinzione che…
Presentati i nuovi palinsesti Rai e l’amministratore delegato Giampaolo Rossi, pronti via, rintuzza le furibonde…