Il Financial Times (Ft) intende tagliare circa 25 posti di lavoro nell’ambito di un piano di ristrutturazione del gruppo che punta a ridurre i costi e a concentrarsi sui servizi digitali. Lo ha detto il direttore del quotidiano.
In una email inviata allo staff e letta da Reuters, Lionel Barber ha detto che intraprenderà un programma per “ridisegnare il Ft per l’era digitale”, senza fornire dettagli su quali dei 600 posti al giornale saranno tagliati.
“Dobbiamo garantire che serviremo prima la piattaforma digitale e poi il quotidiano”, ha spiegato Barber nalla email inviata ieri.
Barber ha spiegato che il programma dovrebbe portare a una riduzione dei costi di 1,6 milioni di sterline nell’anno in corso. Secondo le stime dovrebbero essere tagliati circa 25 posti, pari al 4% del totale, dopo l’introduzione di altri 10 posti di lavoro nel settore digitale.
Per ora il Financial Times ha deciso di riorganizzare il lavoro, principalmente spostando risorse dalla carta all’online: nella mail ai dipendenti, Barber indica otto proposte dettagliate su come mettere in pratica il piano, tra cui un utilizzo più mirato dei corrispondenti e una selezione più stringente delle notizie da pubblicare. Nel 2013 saranno poi lanciati “nuovi prodotti online, come ‘Fast FT’, dedicato ai mercati, e l’app Weekend FT”. La scommessa digitale sarà sostenuta finanziariamente, secondo fonti di stampa, dalla società proprietaria del quotidiano, la Pearson, che di recente aveva smentito le voci su una possibile cessione della testata. “La transizione non sarà facile – ammette il direttore nella lettera ai dipendenti – ma siamo obbligati a fare tutti i passi necessari per far sì che il Ft si confermi in futuro come una delle più grandi realtà giornalistiche del mondo”.
I contenuti nell’ecosistema digitale sono come gocce d’acqua nell’oceano. A una domanda pressoché bulimica di…
La battaglia tra industria editoriale e intelligenza artificiale si sposta nuovamente in Europa, con un’iniziativa…
Dopo la Corte di giustizia Ue, il Tar Lazio respinge il ricorso di Meta contro…
Il Tar del Lazio con la sentenza che alleghiamo ha respinto il ricorso di Meta…
La crisi dell’editoria italiana torna sotto i riflettori con la pubblicazione, l’8 ottobre, dei nuovi…
Walter Lippmann nel suo testo del 1922, “L’opinione pubblica”, analizzava il rapporto tra realtà, informazione…