Il ddl Alfano relativo alle intercettazioni “che prevede il blocco del diritto di cronaca sulle inchieste giudiziarie, rischia la censura europea”. Lo afferma Franco Siddi, segretario della Fnsi, a conclusione del dibattito che si è tenuto il 15 ottobre al Consiglio europeo a Strasburgo su “Deontologia e protezione delle fonti: due pilastri della qualità e della democrazia dell’informazione” nell’ambito dei lavori del congresso del sindacato nazionale dei giornalisti francesi (SNJ).
Ai lavori è intervenuto anche il giureconsulto della Corte dei diritti dell’Uomo, Vincent Berger, che nel chiarire subito che la Corte ovviamente si pronuncia su istanze relative a leggi già in vigore ha anche sottolineato comunque che “il caso italiano – riferisce ancora Siddi – e quello turco sono sotto monitoraggio per le notizie che ci arrivano su progetti di legislazione restrittiva sull’informazione”.
Berger nel suo intervento, fatto con un’analisi della giurisprudenza della Corte dei diritti dell’uomo e di importanti sentenze che hanno sanzionato paesi come la Francia, la Finlandia e la Germania, ha rilevato che il giornalista “ha il diritto di avere notizie confidenziali e il dovere di tutelare a fonte in maniera assoluta ogni qualvolta prevale l’interesse pubblico a diffonderla”.
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