Si legge in una nota della Federazione nazionale della stampa, che “la decisione dell’Agcom di censurare la Rai per le trasmissioni di Michele Santoro e di Fabio Fazio, si offre a legittime considerazioni anche critiche e a giustificate preoccupazioni”. “Appare, infatti, sempre più difficile fare informazione in diretta – continua la nota – ed assicurare sul servizio pubblico la circolazione delle opinioni più dibattute e fuori schema. Il servizio pubblico, abbiamo sempre detto, non può peccare di omissione informativa. I codici di garanzia devono essere rispettati, la dignità delle persone è un valore sostanziale assoluto ma la disciplina delle garanzie non può mai rischiare di trasformarsi in censure o in subliminali inviti a farne o in esclusioni di voci”.
“Sicuramente – conclude il sindacato dei giornalisti – la decisione dell’Agcom ripropone, in tutta evidenza, la necessità di rivedere totalmente i sistemi di controllo sul servizio pubblico sottoposto sempre più a limiti e condizionamenti piuttosto che a regole di libertà”.
L’editoria italiana sta vivendo un momento di rara instabilità. Tutti i nodi stanno venendo al…
C’è stato un tempo in cui l’edicola era una certezza. Una luce accesa all’alba, il…
A Lamezia Terme il dibattito sulle edicole e sull’occupazione del suolo pubblico torna al centro…
La lezione di Papa Leone, le notizie che non vanno nascoste ma che devono servire.…
Slc Cgil chiede impegni ad Antenna sui livelli occupazionali nel gruppo Gedi. Il sindacato, uscito…
Il Garante privacy ha irrogato a Enel Energia una sanzione di oltre 500mila euro per trattamento illecito…