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Matteo Renzi col piede sbagliato attacca i fondi per l’editoria e viene attaccato a muso duro da Franco Siddi, leader del sindacato dei giornalisti (Fnsi). Renzi, all’Assemblea del Pd ha detto: “È sbagliato che il fondo a sostegno dell’editoria sia sei volte superiore a quello a sostegno delle famiglie”. Siddi gli risponde: “Temo che il segretario del Pd,Matteo Renzi, sia ancora colpito da antiche campagne di stampa che vogliono i fondi all’editoria assimilabili a regali’e. In realtà, con la legge di stabilità, è proposto un secco cambiamento di rotta a sostegno del rilancio di un settore industriale decisivo per la ripresa del Paese e per la qualità della vita democratica”.
“Non si tratta – aggiunge – dunque, di soldi da regalare ma di un intervento, anche molto limitato e insufficiente peraltro, per fronteggiare con gli ammortizzatori sociali un grave fenomeno di nuova disoccupazione, cassa integrazione e programmi di solidarietà per la tenuta del sistema”. Secondo Siddi “nessuna contrapposizione, quindi, con i fondi per la famiglia (e dio sa di quanti ce ne siano bisogno) e quelli per le centinaia e centinaia di giornalisti e per gli altrettanti dipendenti editoriali, anche loro con famiglia, che oggi stanno rischiando, o l’hanno già perso, il posto del lavoro. Dobbiamo trovare equilibri nuovi e più avanzati per una politica di convivenza e per combattere il disagio sociale. Sono convinto che Matteo Renzi, nella sua concretezza di approccio alle questioni, vorrà approfondire il problema e la Fnsi, è pronta a dialogare con lui, senza alcun preconcetto, nei tempi più brevi possibili. Vorremmo, infatti, evitare al Paese nuovi errori come quelli in tema di esodati”. Forse, aggiungiamo noi, la demagogia e la concorrenza con Beppe Grillo hanno portatoMatteo Renzi fuori strada, o meglio sulla strada già battuta da Massimo D’Alema quando invitò a non leggere i giornali. (blitz quotidiano)
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