Mentre gli abitanti del Lazio sono alle prese con il passaggio di Raidue e Retequattro al digitale terrestre, scattato nella notte di tre giorni fa, per 14,5 milioni di persone, in aree sparse per tutto il Paese – tra l’altro a Roma, a Milano e sulla costa adriatica – si preannuncia un nuovo impegno: risintonizzare Raiuno, tra il 22 e il 30 giugno. Questa volta il digitale non c’entra nulla. In base alla nuova disciplina europea, la rete ammiraglia (e insieme a lei anche alcune emittenti locali) dovrà spostarsi un po’ sulla stessa banda di frequenza (VHF-III) per fare spazio a Europa 7: la razionalizzazione dello spettro creerà infatti una nuova rete, il canale 8, da assegnare all’emittente di Francesco Di Stefano. Per poter continuare a vedere Raiuno (senza disturbi audio o video) non ci sarà bisogno di chiamare un antennista, spiega la Rai. Basterà risintonizzare il televisore, ripetendo le stesse operazioni previste per memorizzare nuovi canali o per la prima accensione. Gli utenti già digitali non avranno nessun problema.
La beffa è che, Francesco Di Stefano, dopo un contenzioso con il governo, durato 10 anni, sembra non avere nessuna intenzione di usare le nuove frequenze che “finalmente” gli sono state attribuite.
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Federica Liucci
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