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FIEG: BENE LA FIRMA DEL DECRETO SULLE TARIFFE POSTALI

La FIEG accoglie con soddisfazione la firma da parte dei Ministri Romani e Tremonti del decreto contenente le nuove tariffe postali per la spedizione dei giornali in abbonamento e dà atto dello sforzo compiuto da tutti gli uffici coinvolti per accelerare, dopo il parere positivo del Sottosegretario Bonaiuti, la conclusione dell’iter di approvazione del decreto.
La vicenda – si legge in una nota – che ha portato a tale positiva conclusione, ha preso avvio dopo che FIEG e Poste avevano siglato, ben tre mesi fa, a seguito di una serrata e difficile trattativa, un accordo che prevede tariffe non più agevolate e quindi senza alcuna contribuzione statale, ma ridotte rispetto alla tariffa piena. In sostanza uno sconto, in considerazione del volume delle spedizioni complessivamente effettuate dal settore, rispetto alla tariffa piena che era divenuta improvvisamente e imprevedibilmente applicabile dal 1° aprile 2010 per effetto del decreto di sospensione della tariffa agevolata con un aggravio di costi pari al 120% insostenibile dalle imprese.
Il decreto, che recepisce i termini di quell’intesa quadro, è un atto senza oneri per lo Stato, che – sebbene dovuto – contribuisce a rasserenare il clima e a consentire agli editori – pur a costi significativamente incrementati – di mantenere il proprio impegno nella cura e nello sviluppo di un canale di vendita, quello degli abbonamenti, che è essenziale per il settore editoriale e che, se solo vi fossero nel nostro Paese condizioni di efficienza analoghe a quelle presenti da anni in altri Paesi europei e del mondo, potrebbe essere ben più consistente e solido.
La FIEG – conclude la nota -, nell’esprimere soddisfazione per la conclusione della vicenda, richiama, ancora una volta il Governo e la stessa Poste Spa ad assumere ogni utile misura affinché la qualità dei servizi postali sia, nel prossimo futuro, adeguata agli standard dei nostri competitori internazionali e più in generale sia data alle imprese editrici la possibilità di operare in un sistema più favorevole allo sviluppo e più attento alle esigenze delle imprese stesse e di tutta la filiera.

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