Una nomina destinata a muovere pedine nel quotidiano di proprietà del premier e al telegiornale di Canale 5. Perché il risiko che ha in mente il Cavaliere (e che vedrebbe Mimun sulla poltrona che fu di Agostino Saccà) prevede la promozione di Mario Giordano, ex direttore di Studio Aperto e oggi al timone de Il Giornale, alla guida del Tg5. Si tratterebbe di un ritorno anche per Vittorio Feltri: nel 1994, infatti, chiamato da Paolo Berlusconi a dirigere Il Giornale, dopo le dimissioni del fondatore (e direttore della testata sin dal 1974) Indro Montanelli, ormai in aperto contrasto con Silvio Berlusconi, editore del quotidiano dal 1987, diresse il giornale di Via Negri per quattro anni. Nel dicembre del 1997 lasciò il suo incarico in seguito ad un, quanto mai inaspettato, articolo in favore di Antonio Di Pietro. Nel 2000 fondò Libero, dal quale oggi viene dato in partenza: «Un pettegolezzo – commenta lui su Corriere della Sera – che gira vorticosamente nei nostri ambienti , ma finché non c’è una firma, nulla è concreto». (Seguiranno aggiornamenti).
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