Editoria

Fedez disegna la nuova Rai mentre la politica si vergogna di se stessa

Sembra incredibile, ma un rapper sta imponendo alla politica i tempi e le modalità di riforma della Rai.

La vicenda è stata gestita, oggettivamente, in maniera pessima dalla dirigenza della televisione pubblica che ha dimostrato limiti culturali di eccezionale gravità. Ma d’altronde i dirigenti delle grandi aziende di Stato vengono nominati dalla politica e se la stessa politica abdica dal suo ruolo, contestando la funzione dei partiti, il corto circuito è perfetto.

Le aziende pubbliche, come la Rai, sono dello Stato che ne è azionista; e che nella qualità di socio è tenuto a nominare i vertici delle società e a dettare le linee strategiche. La Rai è un’azienda pubblica ed è quindi del tutto normale che la dirigenza venga nominata dai partiti politici. Che non si appropriano di qualcosa che non è loro, ma, invece, esercitano la funzione che è attribuita dalla Costituzione ai parlamentari per questa ragione eletti dai cittadini.

La riforma della Rai deve puntare a migliorare la qualità culturale del prodotto, il pluralismo, rendere attuale il servizio pubblico. Non deve soddisfare le richieste di un influencer che riesce a tenere in scacco l’intero arco costituzionale, terrorizzato dal timore di perdere qualche like. La politica non può fare la politica se si vergogna di sé stessa.

Enzo Ghionni

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