«Bisogna riportare l’Europa in Italia e l’Italia in Europa». È all’insegna di questo slogan, che vuole significare il recupero di una riflessione non episodica sul ruolo delle grandi correnti politico-culturali, che i socialisti tornano alla ribalta. Domani infatti si terrà a Milano, nella sede della biblioteca di Critica sociale, in via Formentini, nel cuore di Brera, un incontro per avviare la campagna per fare tornare nelle edicole l’Avanti!, storica testata socialista al centro di una disputa, tornata nelle mani degli eredi di Bettino Craxi.
«L’obiettivo è – dice Stefano Carniccio, direttore di Critica sociale – lanciare una campagna di azionariato popolare per raccogliere almeno un milione di euro, con il quale consentire l’uscita del quotidiano Avanti! entro la fine dell’anno». L’idea che sta alla base del progetto di creare un luogo di confronto aperto a tutte le componenti dell’arcipelago socialista.
«Intendiamo – ha detto l’ex ministro Rino Formica – riprendere un’attività di revisione politica e ideale recuperando il senso strategico del socialismo: il revisionismo, la spinta costante a mettere in discussione i fondamentali ideologici che hanno impaludato la nostra democrazia e ne hanno impedito l’evoluzione». Per Formica questo schieramento va costruito «attorno ai valori solidali-identitari, sociali e nazionali».
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