Sembra che qualcosa cominci a muoversi sul fronte della numerazione LCN (Logical Channel Numberig), dopo le segnalazioni dell’associazione CNT-TPD, cui fa riferimento l’operatore di rete nazionale ReteCapri. A giudizio del CNT-TPD, la proposta di attribuzione delle posizioni sul decoder avanzata dalla DGTVi (associazione per il dtt che non rappresenta tutti gli operatori in campo, ma solo i più forti, come Rai e Mediaset) opera una discriminazione nei confronti degli operatori non facenti parte di essa”.
L’Autorità Antitrust ha avviato la verifica circa un’eventuale violazione alle disposizioni della legge n. 287/90, invitando il CNT-TPD, per il giorno 3 dicembre, a tenere un’audizione.
Leggere un giornale online senza pagare, ma accettando di condividere i propri dati personali per…
Il caso del Fondo Casella arriva in Parlamento. A portarcelo una delegazione di senatori dell’opposizione,…
L’informazione deve essere impermeabile a ogni interferenza se vuole continuare a conservare, insieme alla credibilità,…
L’editoria sta attraversando una trasformazione che riguarda non soltanto il modo di produrre e distribuire…
Un tavolo permanente di crisi sull’editoria e per l’intera filiera di distribuzione e vendita della…
Antonio Marano, presidente Rai facente funzioni, si schiera a difesa del canone. E non è…