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È DIFFAMATORIO L’ARTICOLO DI FERRARELLA SUL CORSERA CONTRO BERLUSCONI

«L’articolo pubblicato quest’oggi, concernente il processo Mills, sul ‘Corriere della Sera’ a firma di Luigi Ferrarella sia per il titolo, sia per il contenuto assolutamente ambiguo, è palesemente diffamatorio». Lo scrivono in una nota i legali di Silvio Berlusconi, Niccolò Ghedini e Piero Longo. «Come risulta pacifico e incontrovertibile dai verbali di dibattimento, la difesa del Presidente Berlusconi ha dato il proprio consenso alla ipotesi di inviare una unica richiesta di rogatoria per i testi propri e per quelli del Pubblico Ministero per agevolare il Tribunale e per economia processuale. La difesa, sempre per le stesse ragioni, ha consentito, nella rogatoria, che per i testi comuni PM – difesa l’esame si esaurisse in un unico contesto. Di contro la difesa ha sempre chiesto che prima venissero escussi i testi del Pubblico Ministero e dopo aver eventualmente sentito l’imputato, quelli della difesa così come prevede il codice di rito. Proprio a tal fine si è insistito nel chiedere che nell’ambito della richiesta di una unica rogatoria, fossero differenziate nel tempo le giornate di audizione. Tutto ciò è stato ampiamente e correttamente esplicitato dai colleghi inglesi. La precisazione a verbale della difesa Berlusconi in dibattimento, era rivolta quindi a sottolineare un fraintendimento non già della difesa stessa, bensì del Tribunale che aveva con il proprio scritto equivocato, come può accadere in processi così complessi, le chiare indicazioni delle parti. Nessun falso quindi, né alcuna manovra ma semplicemente un normale e fisiologico momento di dialettica processuale del tutto distorto dal giornalista che da anni si connota per il suo incondizionato appoggio alla linea delle Procure contro il Presidente Berlusconi. Ciò si evince – scrivono ancora i legali – anche dall’ulteriore articolo sempre pubblicato oggi sul ‘Corriere della Sera’ e sempre a sua firma, dove nel criticare la mancata presentazione del Presidente Berlusconi alla Procura di Napoli sostiene, incredibilmente, che la presenza all’udienza odierna nel processo Mills sarebbe volta ad opporre un impedimento per l’audizione napoletana. Come è ovvio non è affatto così non essendo prevista per oggi nessuna audizione che era, semmai, fissata per la giornata di ieri. Di talché come comprende chiunque, non vi era alcuna necessità di opporre alcun impedimento». (Agi)

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