Categories: Editoria

Dossier e “richieste”, scontro totale tra Regione Liguria e Secolo XIX

Esplode la polemica in Liguria dopo il caso dei presunti dossieraggi della Regione nei confronti dei giornalisti del quotidiano Il Secolo XIX. Una vicenda che è stata denunciata dall’Ordine locale, che ha aperto un’istruttoria, mentre la Procura della Repubblica ha avviato un’indagine. Al centro della vicenda ci sarebbero i rapporti tra la Regione Liguria e il Secolo XIX. Ci sarebbero stati, secondo quanto emerso nelle ultime ore, dei report “quotidiani” sul lavoro di alcuni dei giornalisti in forza al quotidiano genovese. Corredati di accuse relative a presunte imparzialità nei confronti del centrodestra. Che sarebbero state segnalate all’editore, la Blumedia dell’armatore Gianluigi Aponte. Lo scontro s’è subito rivelato nei binari di un “duello” tra il presidente della Regione Liguria Marco Bucci e il direttore de Il Secolo XIX Michele Brambilla.

Quest’ultimo ha affermato che Bucci, poiché s’è difeso parlando di grande equivoco e smentendo pressioni di sorta, avrebbe mentito. “Ha detto di non aver mai mandato quei dossier all’editore del Secolo (il quale, lo dico ora e lo ripeterò, mi ha sempre permesso di fare un giornale libero e indipendente, come da accordi il giorno della mia assunzione). Bucci ha mentito, e posso dimostrarlo in modo documentale”. E ancora, Brambilla ha aggiunto nell’editoriale apparso ieri sul suo giornale: “Da un paio di mesi l’Ordine dei Giornalisti della Liguria ha avviato un’istruttoria su alcuni dossier contro il Secolo XIX. Contengono ritagli di articoli, estrapolazioni, commenti molto critici (eufemismo), molte informazioni false, soprattutto un’infinità di omissioni, cioè non si citano le interviste e gli spazi dati al centrodestra. Il tutto, insomma, per dimostrare che il Secolo appoggia il centrosinistra. L’Ordine ha convocato i membri dello staff di comunicazione di Bucci e il loro capo, Federico Casabella, ha ammesso che quei dossier (lui li chiama rassegne: ma le rassegne sono fatte su più giornali, e non sono mirate a dimostrare una tesi) li ha confezionati lui con i suoi colleghi. Aggiungendo, però, che venivano confezionati in virtù di un accordo tra il governatore Bucci e il sottoscritto”.

La vicenda ha sollevato un polverone politico che, da Genova, è piombato direttamente a Roma. Intanto i giornalisti del Cdr hanno escluso di essere mai stati anche solo “toccati” dalle indicazioni.

Luca Esposito

Recent Posts

Trump esclude la CNN, ma i giornalisti sgraditi restano fuori anche in Italia

Donald Trump ha annunciato il divieto di accesso alla Casa Bianca per CNN, MS NOW…

2 ore ago

Canone Rai, i dubbi del Codacons e le certezze della Lega

I consumatori fanno i conti e denunciano un “balzello” da 1,9 miliardi su cui, ogni…

3 ore ago

Spunta (di nuovo) il taglio del canone Rai, esplode la polemica

Inizia il dibattito sulla manovra e torna puntuale la proposta di tagliare il canone Rai.…

3 ore ago

Francia, niente soldi pubblici ai giornali fatti dall’AI: lo Stato prepara nuovi criteri per distinguere il giornalismo dalle macchine

La Francia sta affrontando una questione destinata a diventare centrale per tutta l’editoria europea: un…

5 ore ago

Circolare n. 44 del 22/09/2026 – Oggetto: DPCM 30 luglio 2026 – Nuove misure di sostegno all’editoria per l’anno 2026

E' stato pubblicato sul sito del Dipartimento per l'Informazione e l'editoria il Decreto del Presidente…

18 ore ago

In Francia l’AI entra nelle redazioni e comincia a cancellare mestieri: dai correttori ai segretari di redazione

In Francia il dibattito sull’intelligenza artificiale nell’editoria non è più teorico. Dopo anni nei quali…

18 ore ago