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Dopo l’ordinanza del ministero, Siae “chiude” i permessi per ballo

“Pr effetto di quanto disposto dall’ordinanza del Ministro della Salute, gli Uffici territoriali SIAE sull’intero territorio nazionale non potranno rilasciare permessi per attività di ballo a partire dal 17 agosto 2020 e sino all’adozione di un successivo decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri ai sensi dell’articolo 2, comma 1, del decreto legge 25 marzo 2020, n. 19, convertito con modificazioni dalla legge 22 maggio 2020, n. 35, e comunque non oltre il 7 settembre 2020” (art.2, punto 2)”. Lo ha comunicato la Siae, ufficializzando la conseguenza del blocco alle discoteche decretato dal governo.

“Conseguentemente, nel periodo di vigenza delle citate prescrizioni, non potranno essere evase eventuali richieste di permessi per trattenimenti danzanti che dovessero pervenire tramite POP (Portale Organizzatori Professionali)”. E ancora: ”

I permessi per Feste Private potranno essere richiesti attraverso il portale Feste Private ovvero presso gli sportelli della Filiale o della Mandataria competente per territorio, sempre previa compilazione e sottoscrizione, da parte del richiedente, della dichiarazione di ottemperanza alle vigenti prescrizioni, con conseguente assunzione di ogni responsabilità”.

La precisazione: “Il rilascio del permesso da parte di SIAE non costituisce deroga alle previsioni del Dpcm 07.08.2020, dell’Ordinanza citata del Ministro della Salute, nonché delle eventuali ordinanze regionali e delle province autonome. La possibilità di concedere permessi per il ballo in Feste Private è esclusivamente una conseguenza del chiarimento reso dal Ministero della Salute. Si raccomanda agli organizzatori la stretta osservanza delle regole indicate dalle predette fonti normative”.

E infine: “Gli organizzatori che abbiano già richiesto e ottenuto un permesso SIAE per attività di ballo (diverso dal Permesso per Feste Private) per eventi in programma dal 17 agosto al 7 settembre p.v. potranno richiedere o di modificare il genere della manifestazione da effettuare (ad esempio, concertino, ovvero mero ascolto di musica dal vivo o registrata, in luogo del ballo) o il rimborso di quanto versato in acconto. La richiesta di modifica del genere della manifestazione dovrà pervenire all’ufficio competente per territorio via email, almeno 12 ore prima dell’orario programmato dell’evento”.

 

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