Sarà vigente fino al 31 Dicembre 2012, il divieto previsto dal decreto correttivo del mille proroghe, secondo cui chi esercita un’attività televisiva con più di una rete non può acquisire un quotidiano.
In prima istanza il divieto era stato fissato al 31 Marzo 2011, ed in seguito alla seduta del Consiglio dei Ministri di ieri, è stato deciso che il decreto godrebbe di ancora due anni di validità , decisione che ha tenuto conto anche delle richieste dell’Agcom, l’Autorità garante della concorrenza e del mercato, che ha sottolineato l’eventuale rischio di conflitto di interessi.
Il decreto non presenta modifiche rispetto alla legge Gasparri che vieta ai proprietari di più reti televisive l’acquisto di partecipazioni presso le imprese editrici di quotidiani.
Non viene confermato però l’emendamento approvato in Senato che vietava alle televisioni con ricavi superiori all’8% del sistema integrato delle comunicazioni o al 40% del settore delle comunicazioni elettroniche di acquisire giornali.
La decisione del governo, incontra l’approvazione degli esponenti del Pd e del suo senatore Vincenzo Vita, congiuntamente a quella di Giorgio Merlo (Pd), vicepresidente della Commissione parlamentare di Vigilanza Rai, che ritiene sicuramente positiva la decisione assunta dal Consiglio dei Ministri per la proroga del divieto di incroci stampa-tv.
Polemiche e scontri sull’incrocio della discordia saranno quindi rinviati alla fine del 2012, nel frattempo ad ognuno il suo mestiere.
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