Oggi l’Assemblea della Camera affronta la discussione di tre mozioni (Di Pietro ed altri n. 1-00579, Gentiloni Silveri ed altri n. 1-00587, Briguglio ed altri n. 1-00588) in materia di incroci proprietari tra stampa e tv. Con l’approvazione della legge di conversione del decreto milleproroghe (decreto-legge 29 dicembre 2010, n. 225), il divieto per i soggetti che esercitano l’attività televisiva in ambito nazionale attraverso più di una rete, di acquisire partecipazioni in imprese editrici di giornali quotidiani o partecipare alla costituzione di nuove imprese editrici di giornali quotidiani è stato prorogato fino al 31 marzo 2011, successivamente prorogabile al 31 dicembre 2011 attraverso un decreto del Presidente del Consiglio dei ministri. A partire dal 1° aprile chi ha una posizione dominante nel mondo delle televisioni (Mediaset, Telecom e Sky) potrà entrare anche nella proprietà degli altri media, stampa in primis. Tenuto conto dell’interesse “noto a tutti che da sempre Mediaset ha nei confronti del Corriere della sera”, gli onorevoli chiedono al Governo di prorogare il divieto almeno fino al 31 dicembre 2011 e di “adottare ogni iniziativa, anche normativa, volta a garantire la ridefinizione dell’ambito di applicazione del divieto di incroci stampa-televisione, al fine di non esporre l’editoria quotidiana italiana a rischi di involuzione e ad ulteriori concentrazioni di mezzi e di risorse, a tutto danno del pluralismo informativo e degli equilibri democratici del Paese”.
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