“I giornalisti devono poter continuare il loro lavoro di informare. Non sono in discussione i diritti della stampa. La stampa non ha diritti: solo doveri. Il diritto è quello del cittadino di essere informato”.
Lo ha affermato, ieri, Lorenzo Del Boca, presidente dell’Ordine nazionale dei giornalisti nel corso dell’audizione, in tema di intercettazioni, in Commissione Giustizia del Senato.
Del Boca e il segretario Enzo Iacopino hanno presentato al presidente della Commissione, Filippo Berselli, una nota di osservazioni critiche sul ddl Alfano, approvato dalla Camera l’11 giugno 2009.
Nel documento vengono individuate ed evidenziate le limitazioni che il disegno di legge pone alla pubblicazione di atti, documenti e anche di semplici informazioni relative alle attività di indagine che, nella pratica, rappresentando gravi limitazioni alla cronaca giudiziaria, all’esercizio della libertà di informare e alla stessa autonomia dell’Ordine professionale.
Del Boca ha ribadito l’esigenza di sostituire alle sanzioni penali ed amministrative, previste per editori e giornalisti che pubblicano testi coperti da segreto, sanzioni di carattere deontologico ed ha espresso contrarietà alla introduzione dell’istituto della sospensione cautelare in particolare ritenendo incongruo il termine di trenta giorni. Il presidente dell’Odg ha fornito, poi, precisazioni sull’istituto della rettifica, osservando come tale obbligo dovrebbe essere diversificato in relazione al contenuto della notizia.
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