Per contrastare la crisi del comparto editoriale si estende temporalmente l’attuale credito d’imposta, si disciplina l’esposizione dei prodotti editoriali nelle edicole, si consente la partecipazione di soci sovventori alle cooperative di giornalisti, si disciplinano i servizi stampa per le amministrazioni centrali.
Si prevedono le seguenti misure: disposizioni di tutela del diritto d’autore quale strumento per la soluzione delle controversie derivanti dall’utilizzo dei contenuti giornalistici da parte dei motori di ricerca o di aggregatori di notizie al fine di contemperare l’esigenza della circolazione dell’informazione anche sulle piattaforme digitali con la garanzia del rispetto dei principi in materia di tutela del diritto d’autore;
per l’attività di vendita dei giornali, permane il regime autorizzato pubblicistico; il periodo di esposizione di ogni pubblicazione allo scadere del quale il rivenditore può restituire le copie invendute al distributore;
la giurisdizione esclusiva del giudice amministrativo sui provvedimenti di attribuzione dei contributi; la possibilità per le cooperative di giornalisti che editano testate abilitate a richiedere contributi di potersi avvalere della partecipazione economica di enti privati o di soci sovventori. Questi ultimi non possono trarre vantaggi patrimoniali da tale partecipazione per il periodo di percezione dei contributi e nei successivi dieci anni;
. per l’acquisto dei servizi di agenzia (notiziari, servizi giornalistici ed informativi etc), l’attività contrattuale della Presidenza del Consiglio dei Ministri deve avvenire sulla base dei fabbisogni comunicati dalle amministrazioni statali.
Misure per favorire la diffusione della lettura Per favorire una maggiore diffusione della lettura dei libri cartacei è riconosciuta una detrazione fiscale del 19% sulle spese sostenute nel corso dell’anno solare per l’acquisto di libri muniti di codice ISBN, per un importo massimo di 2000, di cui 1000 per i libri scolastici ed universitari ed 1000 per tutte le altre pubblicazioni.
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